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Che cosa possiamo considerare superfluo, oggi, e che cosa invece no?

Dove passa la linea che separa il necessario da ciò a cui siamo disposti a rinunciare? Anche se rispondere è impresa disperata e non è compito della scuola trovare le soluzioni, noi educatori dobbiamo porgerla ai nostri giovani. Viviamo in un mondo in cui i bisogni primari sono ampiamente soddisfatti e dove la maggior parte di noi è impegnata a produrre o comprare qualcosa di cui potremmo tranquillamente fare a meno. Ma il predominio del superfluo dove porta?

Eco-nomia ed Eco-logia hanno la radice comune, oikos, casa. Sono quasi sinonimi. La casa è il luogo di convergenza tra economia ed ecologia ma noi lo abbiamo dimenticato e abbiamo mantenuta separata e distinta questa naturale convergenza. Va dunque recuperata questa relazione armoniosa fra le leggi economiche e le leggi naturali, per arrivare ad una sostenibilità della casa. Ecco perché il percorso che si intende perseguire è stato indirizzato proprio a una classe di un Istituto Tecnico Economico (cioè nella “casa” deputata) ed è Eco-logico non disgiunto dall’Eco-nomico. Dobbiamo ritornare a pensare che sono la stessa “casa” che ha bisogno di una gestione sistemica.

La società attuale richiede sempre più consumatori di beni, prodotti e servizi. Diventa quindi fondamentale e necessario intravedere una vera e propria educazione al consumo, che deve avvenire nei tempi giusti per poter consentire ai giovani di acquisire gli strumenti necessari per potersi, eventualmente, anche difendere da ingannevoli suggestioni.

Il Progetto multidisciplinare è stato coordinato dalla Prof.ssa Barbara Anastasia e dalla Prof.ssa Silvana Ciriolo ed inserito nella programmazione della classe II G.

Gli alunni, dopo la visita al Museo Archeologico di Napoli per partecipare alla mostra interattiva sul “cambiamento climatico ” durante il mese di Novembre, hanno approfondito l’argomento realizzando delle video-interviste ai sindaci dei comuni di appartenenza, informandosi circa la situazione del proprio territorio in riferimento a sprechi, energia, rifiuti, inquinamento. In Economia , seguendo il viaggio di un singolo prodotto, hanno affrontato tutte  le fasi del ciclo produttivo e analizzato l’incidenza, in termini di costi ambientali,  di ogni fase del processo; in storia, analizzando alcuni casi, come la guerra in Siria ma soprattutto il fenomeno migratorio del mediterraneo, si è evidenziata la relazione tra migrazioni e cambiamento climatico. Dall’analisi della desertificazione  del Sahel, causa principale delle migrazioni nel mediterraneo, si è passati a parlare di suolo come risorsa in geografia e scienze e il rapporto tra inquinamento e salute è stato poi approfondito in scienze con riferimento ai dati di Brindisi e Taranto . I contributi di informatica riguardano inoltre molti dei temi trattati , compresa la realizzazione del sito. Particolare attenzione si è prestata ai “Diritti della natura” già diventati diritti costituzionali in alcuni Paesi del mondo.

I lavori svolti nelle diverse discipline sono visionabili sul sito:

https://sites.google.com/view/ildevitiperlavita/home

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