La legge n. 107/15, cosiddetta della Buona Scuola ha riformato l’alternanza scuola-lavoro prevista per le Scuole Secondarie di Secondo Grado prevedendo, per gli istituti tecnici e professionali, nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi, almeno 400 ore e, per i licei, nel triennio, almeno 200 ore.
La legge 107, nell’indicare le modalità di attivazione dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, non fa alcun riferimento agli alunni con disabilità, dunque non escludendoli, ma includendo semplicemente gli stessi, nei soggetti cui è rivolto l’obbligo del percorso se seguiti con programmazione per obbiettivi minimi.

La 107 precisa, inoltre, che il percorso di alternanza si attiene a quanto previsto dal Dlgs. n. 77/05, nel quale è indicato che i periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro sono dimensionati, per i soggetti disabili, in modo da promuoverne l’autonomia anche ai fini dell’inserimento nel mondo del lavoro progettando le esperienze in misura coerente con gli specifici bisogni degli alunni. Dunque l’alternanza Scuola-Lavoro rappresenta un’ottima opportunità di inclusione per i ragazzi con disabilità individuando però scelte coerenti con le attitudini e con le specificità dei ragazzi. In caso contrario diventa mero atto formale e grande occasione persa.

Il nostro Istituto da sempre attento al percorso formativo dei nostri ragazzi “speciali” ha attivato con successo percorsi di alternanza scuola-lavoro, spesso prolungati nei mesi estivi grazie al Progetto “Progettiamo il futuro”. Ovviamente, si sceglie di creare una corrispondenza tra le individuali abilità ed autonomie del soggetto, gli apprendimenti scolastici e le prassi operative richieste da un contesto socio-riabilitativo o lavorativo reale. In tale fondamentale raccordo tra scuola, risorse del territorio e mondo del lavoro si procede nel rispetto dei bisogni educativi-formativi speciali dell’alunno diversamente abile e si fa particolare attenzione che tale esperienza sia coerente al singolo progetto didattico-educativo espresso nel PEI. Per tal ragione nella pianificazione, nell’attuazione e nella valutazione del progetto alternanza scuola- lavoro viene resa partecipe anche la famiglia dell’alunno.

L’intento è di completare il percorso educativo-formativo attuato a scuola con la concretezza della situazione operativa in altri contesti di vita. Nello specifico attraverso l’alternanza scuola-lavoro si offrirà la possibilità all’alunno e alla sua famiglia di:

  • consolidare e concretizzare gli apprendimenti scolastici in un contesto differente;

  • sperimentare ambienti extra scolastici diversi;

  • vivere ed arricchire le esperienze sociali;

  • sviluppare competenze ed autonomie personali e lavorative;

  • acquisire maggiore consapevolezza sulle abilità e sulle autonomie raggiunte;

  • favorire l’orientamento in uscita per pianificare e intraprendere percorsi del “dopo scuola”;

  • costruire rapporti ed alleanza con le risorse del territorio.

 

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