Didattica Inclusiva

 

bes

 

I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

Il concetto di bisogno educativo speciale (BES) è una macrocategoria che comprende dentro di sé tutte le possibili difficoltà educativo-apprenditive degli alunni: sia le situazioni considerate tradizionalmente come disabilità mentale, fisica, sensoriale, sia quelle di deficit in specifici apprendimenti clinicamente significativi, quali la dislessia, il disturbo da deficit attentivo e altre varie situazioni di problematicità psicologica, comportamentale, relazionale, apprenditiva, di contesto socioculturale, ecc..
Tutte queste situazioni sono diversissime l’una dall’altra, ma malgrado la loro diversità un dato le avvicina e le rende uguali nel loro diritto a ricevere un’attenzione educativo-didattica sufficientemente individualizzata ed efficace.
Un bisogno educativo speciale è una difficoltà che è tale quando si manifesta in età evolutiva, e cioè entro i primi 18 anni di vita del soggetto, e consiste in un funzionamento problematico che può riguardare i sette ambiti della salute previsti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (condizioni fisiche, fattori contestuali, fattori contestuali personali, ecc.).
Una difficoltà di funzionamento può originarsi da condizioni fisiche problematiche, da deficit funzionali (visivi, motori, aprassie, afasie, ecc), da fattori contestuali personali (scarsa autostima, stili attributivi distorti, ecc.), da fattori contestuali ambientali (famiglia problematica, contesto culturale diverso, situazione socioeconomica difficile, ecc) e così via. In uno qualsiasi di questi sette ambiti si può generare una causa o concausa di bisogno educativo speciale, che interagisce continuamente in maniera sistemica con gli altri elementi, che potranno essere favorevoli o avversi. In questo senso, ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali: o per motivi fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, rispetto ai quali è necessario che le scuole offrano adeguata e personalizzata risposta.
Il concetto di BES, quindi, “non è clinico, ma deriva da un’esigenza di equità nel riconoscimento, da parte della scuola e dei sistemi di welfare, delle varie situazioni di funzionamento che vanno arricchite di interventi speciali, di individualizzazione e personalizzazione” (D. Ianes).
La Direttiva del 27 dicembre 2012 (“Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazioni territoriali per l’inclusione scolastica”) definisce la strategia inclusiva finalizzata a promuovere il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in difficoltà. La scuola italiana, infatti, vuole essere una comunità accogliente nella quale tutti gli alunni, a prescindere dalle loro diversità funzionali, possano realizzare esperienze di crescita individuale e sociale. La piena inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali è un obiettivo che la scuola dell’autonomia persegue attraverso una intensa e articolata progettualità, valorizzando le professionalità interne e le risorse offerte dal territorio.
La commissione Bes del nostro Istituto ha elaborato, al fine di agevolare l’implementazione delle relative strategie inclusive, tre protocolli, che definiscono con precisione tutte le azioni che la scuola compie per rispondere ai bisogni educativi speciali degli alunni con o senza certificazione. Sono stati, poi, predisposti diversi modelli di Piano Educativo Personalizzato, che afferiscono alle diverse situazioni che devono essere gestite all’interno dei Consigli di Classe.

 

Piano annuale per l’inclusione a.s 2017-2018

Piano annuale per l’inclusione a.s 2016-2017

 

 ALUNNI CON DISABILITÀ Protocollo disabilità
ALUNNI CON DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI (disturbi dell’apprendimento, ADHD, funzionamento intellettivo limite, ecc.) Protocollo disturbi evolutivi specifici

Modello DSA PDP

Modello PDP disturbi evolutivi

ALUNNI CON SVANTAGGIO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE Protocollo alunni con svantaggio

Modello PDP alunni stranieri

 

Progetti speciali

Percorsi Speciali di Alternanza Scuola Lavoro

La coordinatrice del gruppo H

                                                                                                             Prof.ssa Stefania Mudoni (Area 1)

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